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area-5-comunicato-n 21-del-29_03_2018

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Spesso nel mondo dello sport si usa e si abusa del termine gioco, accostando al sostantivo aggettivi non sempre felici tanto nell’intento quanto nel significato: bello o brutto, generoso o egoista, corretto o scorretto, spettacolare o inguardabile e così via. Al punto da stravolgere completamente il vero significato della parola. Un caro vecchio dizionario definisce il gioco “attività di fantasia finalizzata alla ricreazione ed al divertimento ma non priva di valore formativo”.  Parole d’oro, da ricordare …… Nascondino o pallamano è lo stesso: divertirsi è voglia di fare, sorridere anche se perdi, gioire senza sufficienza, rispettare regole di convivenza, dare e cercare amicizia. In sintesi. non solo saper stare assieme agli altri ma desiderare di farlo. Questo è semplicemente gioco. Fermi i campionati maggiori,  è stata domenica scorsa la palestra ITIS, dotata di un campo in scala adatta ai piccoli atleti categoria under 13, ad ospitare Petrarca, Montecarlo e Scuola Scarperia impegnate in un acceso triangolare. L’attività promozionale obbliga le società partecipanti a schierare formazioni miste maschili e femminili, così vedi cittini e cittine della Petrarca Under 13 mista scendere in campo assieme e capisci che è qui davvero si gioca. Nel senso più letterale e forse più bello. La cronaca esige di riportare un risultato esaltante per Arezzo che prima domina Scarperia, 33 a 11, poi in una sorta di finale regola anche Montecarlo, anch’esso vittorioso nettamente sui mugellani, per 29 a 27. Primo posto e grande soddisfazione per Rondoni, impeccabile panchina all’ennesimo successo guidando  un gruppo che promette davvero bene. Ma quello che conta è altro, e ben lo si può immaginare dai volti dei piccoli atleti, dal bellissimo clima in campo e sugli spalti, dall’ ovvio merendone finale, curato dal gruppo Petrarca, che ha accomunato tutti in una vera giornata di festa. I piccoli cresceranno, il tempo aggiungerà ingredienti al gioco che diventerà sport. Arriveranno responsabilità, impegno, agonismo. La pallamano, non ce ne vogliano gli altri, è uno sport meraviglioso ma l’importante, come per gli altri, è che a qualunque età resti sempre e comunque un gioco. I bambini  ce lo ricordano. Oggi tanti circhi invocano il nome dello sport e ci incitano quotidianamente ad esaltare gesta, spesso misere, di mercenari che altro non sono se non novelli gladiatori per un pubblico da arena. Spettacolo, forse, ad essere buoni, non  altro. Ci può essere gioco senza sport, ma lo sport senza gioco ? Probabilmente no e comunque non ci interessa. Il posto al Colosseo lo lasciamo volentieri ad altri.

Paolo Polezzi  A.S. Petrarca Pallamano

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area-5-comunicato-n 20-del-22_03_2018

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Punto perso o punto guadagnato?  Il pareggio nella pallamano è un risultato inconsueto, praticamente non pronosticabile, per cui se a Tavarnelle è Arezzo a  realizzare il rigore che fissa il risultato finale sul 27 a 27 chi scrive dovrebbe, secondo logica, raccontare di una Petrarca che acciuffa gli avversari ed evita al’ultimo tuffo la sconfitta più o meno meritata. Ma non è così. In realtà ancora una grande prestazione degli uomini di Saadi che conferma il clamoroso cambio di passo di queste ultime giornate. Stavolta, però, di traverso un degno avversario che sul campo amico rende il centodieci per cento e forse più, cosìcchè il Palasport chiantigiano offre la giusta cornice per una delle più belle partite dell’anno. Un match avvincente e spettacolare fra due squadre che non mollano mai, che solo a tratti danno, ora l’una ora l’altra, l’impressione di prevalere senza mai riuscire nel break decisivo. Sprazzi di grande gioco collettivo per la Petrarca, in attacco come in difesa, ed è probabilmente solo per un caso che ad una manciata di secondi dalla fine siano i padroni di casa un punto sopra ed occorra un sette metri per non avere rimpianti o, meglio, per averne di meno. Del resto gli sportivissimi applausi del pubblico locale, che a fine gara accomunano le due squadre in campo, suonano tanto come campane a festa per lo scampato pericolo per i propri beniamini. Perchè ormai è chiaro che in questa serie B Arezzo può giocarsela con tutti in tutte le partite. Acquistando ancora consapevolezza e continuità qualsiasi risultato è possibile. Parte con un pò di fatica l’under 17 contro Montecarlo Il PalaMecenate nei primi cinque minuti vede gli ospiti in vantaggio anche di tre reti, poi però Arezzo comincia a carburare e non ce n’è per nessuno. Già alla fine del primo tempo il punteggio è saldamente raddrizzato sul  17 a 11, nella ripresa poi la Petrarca prende il largo e chiude sul largo 37 a 23.  Altri punti nel carniere, forse scontati ma comunque importanti ed ancora, se ce ne fosse bisogno, la riprova che in questo torneo la Petrarca è protagonista e come tale non può permettersi distrazioni. Il conto alla rovescia verso l’appuntamento decisivo prosegue. Da dimenticare invece la trasferta al femminile sul campo di Tushe Prato, capolista under 19 nel campionato misto. Vero che Arezzo è un under 17, vero che le laniere sono imbattute, vero che il pronostico è chiuso, ma le partite dove nulla è da perdere andrebbero affrontate con leggerezza e divertimento. Invece le petrarchine appaiono paurose e bloccate, peggio, quasi rassegnate. Il passivo finale, 13 a 39, è pesante ma è soprattutto il modo come matura che lascia l’amaro in bocca. Crescere significa anche passare per queste esperienze, facciamone tesoro. Adesso stop pasquale per due settimane, ma non del tutto. Domenica prossima il palaMecenate ospita il concentramento under 13 che vedrà protagonisti i cittini dell’ultima generazione Petrarca. Il futuro è già presente.

Paolo Polezzi  A.S. Petrarca Pallamano

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Dopo l’ottima esperienza e la buona collaborazione dello scorso anno con la società Francese del PSG Handball, l’ allenatore Saadi Abderraham ha organizzato la seconda edizione progetto estero formativo a Parigi, dedicato a ragazzi della categoria U17 Maschile. Il progetto, pensato inizialmente per gli atleti della Petrarca, si è allargato quest’anno a livello regionale. Si è trattata di un’occasione di confronto per questi giovani talenti  che si sono approcciati per qualche giorno alla scuola francese integrandosi  al meglio negli allenamenti con i ragazzi francesi di pari età del PSG Handball, del Creteil e del Boulogne-Billancourt. E’ stata un’esperienza sportiva e di gruppo incentrata anche sulla autonomia e sulla programmazione delle giornate e delle varie attività. I ragazzi hanno vissuto in una casa imparando a gestire gli spazi ed i momenti comuni in totale responsabilità, dividendosi i vari compiti, un aspetto da non sottovalutare dal punto di vista formativo. Non sono mancate poi le occasioni per godere dello spettacolo di partite di altissimo livello come quelle tra il PSG HANDBALL ed il MONTPELLIER, valida per il massimo campionato francese e quella tra il PSG HANDBALL e la squadra tedesca del  KIEL, valida per la VELUX CHAMPIONS LEAGUE(la coppa campioni maschile di pallamano). Tra un allenamento e l’altro i ragazzi hanno potuto visitare insieme le attrazioni turistiche della meravigliosa città Parigina. I 7 giorni dell’esperienza oltralpe sono stati una bella occasione di crescita sportiva e personale, l’ennesima del pacchetto Petrarca e del suo tecnico che punta a ripetere ed allargare  queste esperienze di scambio grazie anche alla collaborazione di alcuni dei più blasonati club esteri (non ultimo il PSG) che sono sempre sensibili e disponibili ad aderire a progetti formativi e di scambio come questo.

“E’ un esperienza fantastica “ afferma Saadi,(nella foto con il general manager del PSG Bruno Martini) “abbiamo ricevuto complimenti per i ragazzi e per l’organizzazione del progetto, stiamo fondando le basi per una collaborazione continua e duratura”.