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Un bel successo serviva ed un bel successo è arrivato. Dire Tavarnelle significa ormai rammentare una rivalità quasi storica a qualsiasi livello, nelle giovanili come nelle prime squadre e per questo la vittoria di domenica, 26 a 24 il finale, è doppiamente importante per la Petrarca Pallamano impegnata nel campionato di serie B. Intanto perchè giunge alla fine di una partita veramente altalenante che ha visto Arezzo andare sopra anche di quattro reti, poi i chiantigiani recuperare e trovare un vantaggio anche importante, infine il ritorno dei ragazzi di Saadi che ancora rovesciano la gara e, una volta tanto, riescono a gestire il fine gara. Poi perchè i punti muovono la classifica, fanno morale. Intendiamoci, non è stata la partita perfetta, tutt’altro. Ma la vittoria contro l’EGO potrebbe essere la svolta del torneo per i colori amaranto. Lo scopriremo solo giocando. Invece pure. La trasferta di Pontassieve si presentava sulla carta insidiosa per l’under 17 maschile, visto che Firenze La Torre inseguiva la coppia di testa Arezzo e Tavarnelle a soli due punti. Niente di più errato. Bastano infatti pochi minuti  alla Petarca per prendere agli avversari e stroncarne qualsiasi ambizione. L’equilibrio è solo iniziale, addirittura con i locali avanti sul 5 a4, ma poi  Arezzo mette il turbo e chiude il primo tempo già sul 21 a 12. La ripresa nel bel Palasport di Pontassieve è solo passerella per lo squadrone di Saadi. Il punteggio finale è  altisonante: 44 a 22 e primo posto in classifica sempre più saldo in attesa di partite più impegnative. Maschile a tutto gas mentre purtroppo segnano il passo le citte, superate in trasferta dalle coetanee della Fiorentina Handball under 17.  Un’occasione sprecata, con le locali che sfruttano il fattore campo imponendosi per 20 a 18 al termine di una partita equilibrata e ricca di errori da ambo le parti. Assenze importanti, la solita difficoltà a gestire un campo di dimensioni regolari rispetto al Palalilliput, cioè la palestra Vasari, dove ci si allena, qualche calo di tensione di troppo. Non mancano le attenuanti per le atlete aretine, però resta il rimpianto per un risultato che certo era alla portata. Si può e si deve fare di più. Il riscatto domenica prossima a Follonica, ancora contro una formazione pari età. Durissimo impegno invece sabato per la B maschile: ancora a Borgo San Lorenzo contro la capolista Fiorentina che non nasconde certo le sue ambizioni di promozione. L’under 17 va invece a Montecarlo di Lucca col dichiarato intento di raffreddare gli entusiasmi della squadra locale che si propone terza forza del campionato. Arezzo affronterà la gara col consueto rispetto ma anche con la solita convinzione dei propri mezzi.

Paolo Polezzi  A.S. Petrarca Pallamano

scritto da in SERIE B MASCHILE

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Poteva andare meglio. Dal La Spezia day, con ben tre formazioni impegnate a seguire sul parquet ligure, ci si aspettava certo qualcosa di più tanto in termini di prestazioni quanto, in modo più pragmatico, di risultati. Invece succede che per la Petrarca Pallamano l’unica conferma viene dalla corazzata Under 17 maschile, collezzionista di successi e sempre più protagonista del torneo. Il primo tempo è da tranquillo dominio, 23 a 14 il parziale, il secondo da sontuoso schiacciasassi per un 40 a 22 finale che non lascia spazio a discussioni. Saadi giustamente gongola per questi ragazzi che crescono giorno dopo giorno e che spostano sempre più in alto la loro asticella. Un giorno, forse non lontano, faranno un salto memorabile. Fatica invece a trovare la propria dimensione la prima squadra, che vive un campionato di serie B come un’altalena di alti e bassi. A La Spezia soliti sprazzi di bel gioco e soliti errori che alla fine permettono ai locali di aggiudicarsi l’incontro per 32 a 26. Ormai è chiaro che se da un lato la squadra soffre le difficoltà di adeguati spazi di allenamento, dall’altro si impone una riflessione sugli aspetti agonistici e sul modo di gestire le partite. Le doti tecniche non possono portare al successo se non supportate da maturità e consapevolezza. La formazione della Petrarca è molto giovane, ricca di potenzialità e potrà crescere molto se saprà ben lavorare. Ed anche l’Under 17 femminile manca un’occasione che ad un certo punto della gara sembrava ghiotta. Contro l’under 19 spezzina disputa un bel primo tempo e chiude addirittura in vantaggio, 11 a 10. Poi il buio. Un imprevedibile parziale di 0 a 9 porta lontano le locali che poi amministrano senza patemi e chiudono tranquille vincitrici sul 27 a 21. Sui perchè si possono fare tante ipotesi senza ricavare nessuna certezza se non quella che Spezia ha fatto quello che Arezzo ha permesso. Quindi non resta che girare pagina, facendo però tesoro di quello che si è appena letto, fin dal turno di sabato prossimo. Saranno proprio le citte Under 17 ad affrontare finalmente una pari età in quel di Borgo San Lorenzo. La Fiorentina Handball è un’ avversaria ormai tradizionale e la trasferta in Mugello fornisce sempre gli stimoli giusti per una bella prestazione che, magari, generi un bel risultato. Speranza e curiosità vanno a braccetto. Per i tutti gli altri aspettiamo Dicembre.

Paolo Polezzi  A.S. Petrarca Pallamano

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comunicato-n4-del-16-11-2017

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Ormai è ufficiale: il 2017 è l’anno Petrarca. Non quello del sommo poeta, ma di una piccola grande società. Dopo la Stella di Bronzo al Merito Sportivo, arrivata direttamente da Roma, la Petrarca Pallamano è profeta in patria ed il Comitato Provinciale C.O.N.I. premia i brillanti risultati ottenuti nel settore giovanile con un duplice e significativo riconoscimento al lavoro del presidente La Ferla e di tutto il suo gruppo: Società dell’Anno 2017 ed analogo titolo, Tecnico dell’Anno 2017, per Abderrahman Saadi, allenatore venuto da lontano ma ormai con salde radici in terra d’Arezzo. La premiazione avverrà il 15 Dicembre prossimo nel corso della tradizionale Giornata Olimpica avendo come prestigioso palcoscenico la Sala dei Grandi del Palazzo della Provincia. Forse dalla grande parete che raduna gli aretini illustri, l’effige pensierosa di messer Francesco per un attimo sorriderà nel veder così celebrato il suo cognome. L’esser ricordato non per un verso od una rima ma grazie ad una palla che rapida passa di mano in mano fino al gesto decisivo, a quell’attimo che porta gioia o disperazione, riso o lacrime, a quel risultato che genera emozione e sentimento. La linea che separa la poesia dallo sport, o perlomeno da un certo sport, è molto sottile. Ed entrambi arricchiscono l’uomo. La realtà però non è fatta di sola poesia, per cui passando alla prosa si tirano le somme dell’ ultimo turno, con un bilancio buono ma non ottimo. La doppia trasferta casalinga in quel di Castiglion Fiorentino conferma la forza dell’Under 17 maschile che strapazza Assisi con netto 35 a 16 (p.t. 17 a 6) con Saadi che approfitta dell’occasione per un ampio turn over e spazio a diversi under 15. Le cosiddette seconde linee si mostrano pienamente all’altezza e confermano, se mai ce ne fosse stato bisogno, che il gruppo è ampio, compatto e valido. Mezzo inciampo invece per la serie B che chiude sul 28 a 28 (pt.15 a 13) la gara contro Firenze La Torre che acciuffa il pari su rigore a pochi secondi dalla fine. Un punto buttato via dagli aretini che non sono mai riusciti a scrollarsi di dosso gli avversari, forse tecnicamente inferiori ma più esperti, cui va dato merito di non aver mai mollato pur trovandosi sempre ad inseguire. Troppi errori hanno impedito ai citti di Saadi di operare un break che consentisse poi di gestire la partita con tranquillità. In questo senso c’è certo ancora molto da lavorare ma il tempo lavora per i giovani. Curioso il prossimo turno in programma sabato18. Parte una lunga carovana alla volta di La Spezia per un triplice scontro fra la locale Società Ginnastica e la Petrarca: in successione a partire dal pomeriggio Under 17 femminile, B maschile, Under 17 maschile. E’ legittima la fiducia di tornare con roba.

Paolo Polezzi  A.S. Petrarca Pallamano

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comunicato-n3-del-09-11-2017

Petrarca Pallamano in fermento per la chiamata in azzurro di Gabriele Messeri. Con grande soddisfazione ed entusiasmo, anche perchè inattesa, è stata accolta in società la convocazione del forte giocatore aretino, perno della squadra lo scorso anno bicampione toscana, per lo stage di selezione per la Nazionale Maschile nati 2002-2003 che la FIGH terrà nel centro federale di Roma la prossima settimana. E’ solo l’inizio di un percorso lungo e difficile, con tanta concorrenza che in campo maschile è assai agguerrita, ma il citto è valido e la stima dei tecnici federali è solo l’ennesima conferma del buon lavoro che Saadi e tutto lo staff societario compiono nel settore giovanile ormai da molti anni. Sicuramente Gabriele darà il meglio di se per onorare il nome di Arezzo ed anche quella magica maglia azzurra che magari un giorno indosserà da protagonista. Tornando alla pallamano giocata, dall’under17 femminile, unica squadra in campo nell’ultimo turno, ci si aspettava di più, inutile negarlo, in quel di Prato. Non il risultato, essendo comunque la Tushe una under 19 per di più molto fisica, ma dopo la bella prova contro Firenze La Torre. Invece non c’è mai stata gara, con le aretine bloccate da una paura a tratti inspiegabile se non con il fatto che in un processo di maturazione qualche intoppo imprevedibile ci sta. Già il primo tempo si chiudeva 15 a 5 per le padrone di casa ed una migliore seconda frazione portava solo ad un 30 a 15 finale appena meno pesante. Tanti, troppi errori anche banali ma soprattutto è stato il modo di affrontare la partita che dovrà fornire spunti di riflessione. La sosta di domenica prossima giunge a puntino per ricaricare le pile e ripartire con un nuovo entusiasmo, pronte ad affrontare finalmente le squadre di pari età. In campo invece la serie B che aspetta Firenze La Torre al PalaMecenate, poi tutti a Castiglion Fiorentino dove l’under 17, grazie all’ospitalità del Palasport masso a disposizione dagli amici castiglionesi, può a sua volta ospitare i coetanei dell’Assisi, ben contenti di accorciare la loro trasferta di una ventina di chilometri. Nel mondo della pallamano la leggenda narra che un giorno lontano atleti di tutta Italia ed oltre percorrevano con gioia centinaia di chilometri per il piacere di giocare ad Arezzo in un fantastico impianto che, sembra, si chiamava “Le Caselle” Era una pallamano stellata. La storia ci racconta, cioè è documentato, che in epoche assai più vicine la pallamano aretina disponesse di un impianto chiamato PalaMecenate semplice ma onesto, dove almeno si poteva fare una pallamano casalinga, senza pretese ma genuina e di sostanza. La cronaca ci dice invece che anche questo spazio va scomparendo neanche fosse un ghiacciaio davanti al riscaldamento globale. Qualche ora per (poche) partite ufficiali, per il resto si tira la cinghia allenandosi ammucchiati alla micropalestra Vasari. Ancora si mangia, anche se si è passati dal locale stellato al minimo panino e vogliamo essere ottimisti, ma se davanti a tutto ciò la Petrarca Pallamano è lasciata sola, il futuro è davvero incerto. Grazie castiglionesi, ma la soluzione non siete voi.

Paolo Polezzi  A.S. Petrarca Pallamano