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Bozen, Bruneck, Mestrino e, vera sorpresa, Arezzo. La prima giornata ha clamorosamente già definito il poker dal quale uscirà la squadra campione d’Italia under 18 femminile e le partite di sabato mattina serviranno solo a definire la griglia delle semifinali. Nel girone A in mattinata scintille fra Bozen e Cassano Magnago, che molti pronosticavano di rivedere in finale. Grande pallamano, incontro palpitante e pareggio, 23 a 23, che costerà caro alle lombarde in termini di energie spese e non solo. Nel pomeriggio infatti incontrano Bruneck,  che già aveva agevolmente regolato Cellini Padova 21 a 14, ma la seconda squadra altoatesina trova la partita perfetta mentre Cassano paga la fatica della gara precedente e, contro ogni pronostico, cede 19 a 25. Bozen non ha problemi, 30 a 17, contro Padova e così il girone parla tedesco. Il derby di sabato mattina stabilirà solo il momentaneo primato. Il girone B vedrà invece scontrarsi per il primo posto le venete del Mestrino e la Petrarca Pallamano Arezzo, entrambe a punteggio pieno dopo le prime due gare. Fuori dai giochi Raluca, e Benevento, ferme al palo Ma se per Mestrino la cosa era scontata, 28 a 22 su Raluca, 25 a 10 su Benevento, le citte di Ruben Romualdi compiono una vera impresa. La vittoria mattutina contro Benevento è agevole, 25 a 10, ma costa parecchio. La sfortuna si accanisce su Arianna Mirelli, elemento fondamentale della squadra aretina. Per lei si parla di frattura del polso e comunque torneo finito. Duro colpo per la squadra che però reagisce alla grande nell’incontro decisivo. Contro le lombarde del Raluca è battaglia agonistica fino agli ultimi palpitanti secondi ma alla fine Arezzo è avanti 17 a 16. Prime o seconde non importa: ancora una volta la Petrarca centra una semifinale nazionale, la terza consecutiva ed è un grande risultato. Tutto quello che verrà adesso sarà un più, ma perchè frenare i sogni? Adesso tutto si trasferisce al palasport Le Caselle. Transitorie le gare mattutine, il rischio infarto sarà nel pomeriggio per le semifinali, in attesa del clou di domenica mattina per le medaglie. E la Petrarca ci sarà comunque!!

Paolo Polezzi  A.S. Petrarca Pallamano

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Dal 13 al 18 giugno le atlete e gli atleti della pallamano Petrarca si sono allenati con esperti coach e selezionatori internazionali, sotto l’attenta supervisione dell’organizzatore Saadi Abderrahman. Numerosa la partecipazione dei ragazzi e delle ragazze delle diverse categorie; lodevole l’impegno e la costanza nel presentarsi due volte al giorno a sedute di allenamento intense, gestite a turno dai preparatori europei con rigore, disciplina ma senza far mancare un sorriso. La pallamano aretina ha avuto così l’opportunità di confrontarsi con la scuola francese (grazie a Alexis Cocheteux), spagnola (grazie a Rosa Maria Villaboa e a Alejandro Ocampo) e danese (grazie a Christian Rasmussen). E’ stata una settimana positiva, nella quale il confronto sportivo ed umano è stato reciprocamente arricchente. Considerando che l’Italia ha una storia ed una cultura simile a quella francese e spagnola, si potrebbe anche tentare di prendere il meglio dalle loro esperienze tecnico-sportive che rappresentano eccellenze a livello mondiale e dare, così, maggiore impulso alla pallamano nazionale a partire dal settore giovanile. La pallamano meriterebbe maggiore visibilità ed è utile ribadire che sarebbe necessario un maggiore interesse da parte delle istituzioni preposte allo sviluppo delle attività sportive; nello specifico, con strutture e sostegno adeguato la pallamano aretina potrebbe dare ulteriori soddisfazioni che si aggiungerebbero agli importanti traguardi già conseguiti sia a livello nazionale che regionale. Lo sviluppo di questa disciplina sportiva, oltre ad aumentare il coinvolgimento di giovani atleti, consentirebbe alla città di Arezzo l’opportunità di ospitare importanti iniziative nazionali ed internazionali, ad iniziare dall’allargamento del Campus alla partecipazione di altre società ed atleti in ambito regionale e nazionale.

Ufficio Stampa Petrarca Pallamano Arezzo

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Ormai ci siamo. Pronti, via e ancora una volta domenica prossima, ad un solo anno di distanza dalle finali nazionali under 16, una squadra uscirà dal parquet del Palasport “Mario D’Agata  con uno scudetto tricolore sul petto. Da venerdì 24 a domenica 26 Arezzo ospiterà le migliori otto formazioni under 18 femminile in lotta per il titolo di Campione d’Italia. Un riconoscimento importante della F.I.G.H. nei confronti della Petrarca Pallamano Arezzo chiamata ad organizzare, per il secondo anno consecutivo, il più importante evento nazionale di categoria. Ma non è solo abilità logistica, conta parecchio anche il merito sportivo. Arezzo è l’unica società italiana presente sia alle finali under 16 (il dolce amaro della medaglia di bronzo è ancore in bocca!) che a quelle under 18, come dire che a livello giovanile le aretine non sono seconde a nessuno. Le citte di Ruben Romualdi crescono momento per momento ed ormai anche le convocazioni azzurre delle varie Cacioli, Bertolino, Scapecchi, Romualdi sono piacevoli abitudini. Quindi non solo il dietro le quinte ma pieno palcoscenico per la Petrarca Pallamano. Il risultato non è un assillo, in quanto la formazione è esperta ma molto giovane, senza atlete al limite della categoria. La parola d’ordine è spensieratezza e voglia di dare il massimo davanti al proprio pubblico perchè alla fine le somme saranno comunque positive. Detto questo, per entrare nel dettaglio del torneo, ìl girone A appare sulla carta il più difficile, comprendendo Bozen, che proprio al PalaCaselle lo scorso anno conquistò il titolo di campione Under 16, le cugine del Bruneck, lo squadrone del Cassano Magnago ed il Cellini Padova nel ruolo di outsider. Più equilibrato ed aperto sembra il girone B dove la Petrarca Arezzo dovrà fare i conti con le lombarde del Raluca, le venete del Mestrino e la Pallamano Benevento, unica formazione meridionale in lizza. Ma si sa che spesso i gironi di qualificazione, in virtù dei sorteggi, possono dare risultati imprevedibili. Si comincia venerdì 24 al PalaMecenate,ore 9.00, con il big match Bozen – Cassano, secondo molti addetti ai lavori la stessa gara che rivedremo in finale. A seguire Cellini – Bruneck.  La Petrarca esordisce alle 11.40 contro Benevento. I gironi di qualificazione proseguono nel pomeriggio, Arezzo – Raluca alle 17,40 e, dopo trasferimento al Palasport Le Caselle, sabato 25 mattina. Le citte di Romualdi affrontano Mestrino alle 10,20 in quella che potrebbe essere una partita molto pesante. Semifinali nel pomeriggio e gran chiusura, sempre a Le Caselle, domenica 26 mattina

Paolo Polezzi  A.S. Petrarca Pallamano

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Buona Pallamano a Tutti!

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Si terrà, come di consueto, ad Arezzo la 3^ edizione del Campus Talent 2016 “Alessio Bisori”. Dal 13 al 19 giugno 2016 il Palamecenate ospiterà allenatori e selezionatori internazionali di pallamano che quotidianamente alleneranno i giovani atleti e atlete aretine. Le nazioni coinvolte sono la Danimarca e la Spagna, novità di questa edizione. La prima nazione è rappresentata da Christian Rasmussen, portiere di prima divisione dell’Aiax Copenaghen e chef talent; gli iberici sono Rosa Maria Villaboa Fernandez allenatrice della federazione spagnola nonché selezionatrice di talenti femminili e Alejandro Ocampo campione spagnolo 2014/15 a livello giovanile e selezionatore della federazione giovanile della Galizia.
Parteciperà al Campus anche Alexis Cocheteux, di formazione francese ed esperto giovanile federale; al riguardo, è doveroso ricordare i numerosi successi ottenuti dalla Francia: campione del mondo under 19, campione europea e vincitrice con la squadra femminile dei giochi del mediterraneo.
Da sottolineare come, anche quest’anno, la qualità degli allenatori sia elevata: rappresentano nazioni dove la pallamano ottiene risultati importanti a livello internazionale. Un po’ di Europa quindi sbarca al Palamecenate di Arezzo grazie all’organizzatore del Campus, Saadi Abderrahman, che conferma anche con questa edizione la volontà di dare ai giovani atleti e atlete nuovi stimoli ed opportunità di crescita e di confronto. La speranza è quella che questo bellissimo sport possa riscontrare sempre più interesse e coinvolgimento nelle giovani generazioni e nelle istituzioni preposte allo sviluppo delle attività sportive.

Ufficio Stampa Petrarca Pallamano Arezzo

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L’ordine di arrivo vede prima Casalgrande Reggio Emilia, seconda Guerriere Malo, terza Petrarca Arezzo. Delle prime quattro dello scorso anno manca solo Bozen, assente alle finali, e questo la dice lunga sul valore delle tre società capaci di ripetersi al massimo livello. Ma  spulciando i risultati, vediamo che Malo batte Arezzo in semifinale 15 a 14, poi, guarda la nemesi, cede in finale a Casalgrande 19 a 20. Una sola, insignificante, maledetta palla entrata o uscita che può esaltare o gettare nello sconforto. Una rete insignificante (tanto per capirsi nelle finale per il bronzo Romualdi ne infila 12 alla altoatesina Dosser)  Una linea sottile che però segna inesorabilmente un confine.  Dobbiamo farcene una ragione: lo scudetto under 16 femminile ha sfiorato Arezzo o, se vogliamo, viceversa. Col tempo potremo capire se e quanto abbiamo noi stessi contribuito ad un destino beffardo, se l’orgoglio di un piazzamento comunque grande è superiore al rimpianto di un’occasione perduta perchè stavolta Arezzo non era davvero inferiore a nessuno. Nel girone preliminare solo la prima gara contro le altoatesine dello Schenna (in italiano Scena) era stata partita vera, peraltro giocata in ora antelucana. Le eredi del Bozen, trionfatore ad Arezzo lo scorso anno impegnano allo spasimo la Petrarca che deve comportarsi da grande squadra che soffre, stringe i denti e vince 23 a 19. Poi solo discesa contro Nuoro, 26 a 16, Ferrara, addirittura 28 a 6, Palazzolo, 26 a 11. In semifinale, però ancora le Guerriere Malo. Troppo facili i giochi di parole attorno alle venete. Due anni fa fu sconfitta, lo scorso anno vittoria. Stavolta la partita, accesa e durissima, gira male. Probabilmente da sabato sera ancora ogni citta pensa e rimpiange un proprio errore che permette a Malo di passare 15 a 14 e di giocarsi il titolo contro Casalgrande, che ha già battuto le Guerriere nel girone preliminare. Quindi le finali sono due deja vu. Ma Arezzo ritrova la carica giusta e sfoga la sua rabbia su Schenna, travolto 30 a 20 in una gara senza storia. Anche le Guerriere Malo tirano fuori tutta la grinta ma riescono solo a portare Casalgrande ai supplementari Alla fine sono le emiliane ad imporsi 20 a 19 meritando il titolo di Campionesse d’Italia davanti al proprio pubblico entusiasta. Onore al merito, ma la finale vista dalla tribuna ed un rapido confronto dei risultati non fanno altro che aumentare i rimpianti. Ma bisogna guardare al bicchiere mezzo pieno ed ormai è chiaro che anche il prossimo anno e quello dopo sarà triangolare fra Arezzo, Malo e Casalgrande. Quindi grazie citte e avanti così perchè la ruota della fortuna girerà. L’appuntamento col triangolino tricolore è solo rimandato. Ruben Romualdi ed il suo staff ne sono consapevoli Basti aggiungere che la giuria di tecnici ha premiato come miglior portiere Nila Bertolino, miglior terzino sinistro Camilla Scapecchi, miglior terzino destro Rebecca Romualdi: nessuna società ha avuto uguale numero di riconoscimenti. Aggiungendo, ciliegina sulla torta, il riconoscimento a Rebecca quale miglior giocatrice del torneo. Scusate se è poco.

Paolo Polezzi  A.S. Petrarca Pallamano