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Come nel famoso giallo di Agata Cristhie Dieci Piccoli Indiani, poi non rimase più nessuno. Senza il colpo di scena finale, le citte di Ruben Romualdi passano anche a Pontassieve e trionfalmente concludono a punteggio pieno il campionato Under 16/18 femminile. La stanchezza di Praga si fa un po’ sentire ed il punteggio finale, 26 a 24, dice che Firenze La Torre è stato avversario ostico, galvanizzato dall’idea di spezzare l’imbattibilità delle aretine e che le ha provate di tutte, ma alla fine una grande squadra non molla mai e la Petrarca è una grande squadra. Onore a un fantastico gruppo che, ricordiamolo, composto esclusivamente da Under 16 vince l’ennesimo torneo e stavolta addirittura con due anni di anticipo, al grande lavoro di Ruben Romualdi e del suo staff, Michela Sacchetti, Riccardo Carboni. Soddisfazione è un termine forse riduttivo per il clima che regna oggi nella Petrarca in rosa. Il doppio successo, caso forse unico nella storia della Federazione Pallamano, porta Arezzo alle finali nazionali che saranno obbligatoriamente in categoria under 16 mentre, in ossequio al regolamento, sarà la squadra seconda classificata, probabilmente Grosseto, a rappresentare la Toscana nella categoria superiore. Per quanto concerne la sede, chissà che la scelta federale non ci porti qualche lieta sorpresa. Tutto il team societario, in testa il D.S. Roberto Rondoni, sta lavorando in tal senso. Anche in campo maschile non si è da meno. Il confronto con Firenze La Torre esalta evidentemente la Petrarca che vince su più fronti, a cominciare dal prezioso e meritato il successo della serie B di Ghini che sbanca il palasport di Pontassieve 36 a 30, nonostante un organico ridotto all’osso, confermandosi così nei quartieri alti della classifica. Si prosegue con una domenica di doppia soddisfazione per Saadi in Under 14 al PalaMecenate che vede prima la squadra A strapazzare ancora Firenze La Torre, 33 a 11, e compiere così un’ulteriore passo verso la vittoria finale, poi la formazione B cogliere un successo netto quanto importante contro Tavarnelle, società di grande tradizione giovanile. 34 a 21 per i petrarchini il punteggio finale che non ammette discussioni. Come da pronostico agevole il successo in under 18 a Montecarlo, 28 a 14, e classifica che con pieno merito va irrobustendosi. Unico scivolone della giornata per l’Under 16 che a Tavarnelle prende una bella sberla, 25 a 39, e ancora una volta si mostra squadra a corrente alternata, capace di grandi prestazioni come di clamorose ed inspiegabili debacle. Riflessioni per il futuro, ma è innegabile che il settore maschile si conferma vivace, carico di grandi potenzialità e ricco di promesse. Domenica prossima un  turno di respiro per tutti in attesa del rush finale. Il conto alla rovescia è per l’under 14 maschile che potrebbe ottenere a Poggibonsi la matematica certezza del titolo di campione toscano con una giornata di anticipo. Misano Adriatica aspetta la Petrarca al confronto con gli altri campioni regionali.

Paolo Polezzi  A.S. Petrarca Pallamano

Diario di una mamma

apr
2015
14

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Già due domeniche senza appuntamento pallamanistico. E ne sento la mancanza. Non sono la sola, visto che le giovani atlete hanno improvvisato una partita-allenamento al parco proprio per sopperire al ‘vuoto’ domenicale. Le guardo correre e mi vengono in mente i cartoni di Mila e Shiro (era pallavolo, ma va beh…), la passione che cresce, l’ambizione, la caparbietà, il divertimento. Mi chiedo come io abbia potuto ‘sprecare’ la mia preadolescenza senza uno sport da amare! Se solo potessi tornare indietro… Vorrei anch’io una ‘divisa’ e una borsa a segnalare la mia squadra di appartenenza, vorrei anch’io le chiacchiere e le risate dentro gli spogliatoi (dove tutto accade tranne che la doccia!), vorrei anch’io un gruppo di whatsapp nel quale ricevere in un’ora 100 messaggi, vorrei anch’io la notte insonne prima della partita, la paura di essere una schiappa, l’adrenalina, l’iniezione di fiducia del coach. Forse la cosa più bella della pallamano è di essere un gioco di squadra. Probabilmente se mia figlia Emma avesse giocato a tennis non mi sarei appassionata allo stesso modo. Non so. Non so quanto dipenda dallo sport in sé o quanto dal vederla disposta a rinunciare ad un’uscita con le amiche per una partita-allenamento! In ogni modo mi ritrovo col cellulare in mano a guardare il calendario e a contare le domeniche che mancano alla prossima competizione.
Chi l’avrebbe mai detto!?!
Marina Piazza

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C’era una volta, tanti anni fa, una squadretta di liceali che per la prima volta prese coraggio, uscì dal campetto, all’aperto ed in asfalto, di San Lorentino ed andò a vedere com’era il fantastico mondo dell’handball. Tanto treno per arrivare in un remoto angolo di Svizzera e scoprire palazzetti con fondi morbidissimi, maneggiare palloni di clamorosa qualità, giocare contro marziani e, ahinoi, prendere scoppole memorabili. Il miglior risultato del torneo di St. Gallen (1977) fu un 4 a 12, figuriamoci gli altri. Così comincia una favola, quella della Petrarca Pallamano che quarant’anni dopo ancora dura grazie a nuove generazioni che portano Arezzo nel mondo con risultati però assai migliori rispetto ai loro antenati pallamanari. La Prague Handball Cup, forse il più grande torneo giovanile del mondo, ha visto la Petrarca Pallamano protagonista fra le oltre 450 squadre di 27 nazioni. Non sono più alieni i danesi, i cechi, i tedeschi, i polacchi, gli ungheresi e gli altri. Arezzo gioca spesso alla pari, e
vince. Non basta essere la migliore delle squadre italiane presenti, ormai siamo in Europa e non da cenerentola. In campo femminile le citte, trascinate dalla solita grande Rebecca Romualdi (alla fine saranno 32 le sue reti nel torneo) sono quarte nel girone di qualificazione e arrivano poi ai quarti di finale del torneo B, fermate alle ceche del Lesana Zubri, ma dopo grandi partite ed indimenticabili successi come quello, col minimo scarto ed in clamorosa rimonta, sulle ungheresi dell’ Oroshazi. Alla fine in panchina Ruben Romualdi e Michela Sacchetti conteranno, increduli  ma non troppo, cinque vittorie e quattro sconfitte. E’ una vera impresa quella dei maschi che Saadi conduce ad un fantastico terzo posto, sfiorando addirittura il secondo, nel girone di qualificazione e guadagnando così il diritto alla parte nobile del tabellone, quella che porta alla finale. Ai sedicesimi i lituani del Polva fermano i nostri ragazzi che pagano soprattutto il gap di chili e centimetri ma non siamo poi così distanti. Si chiude complessivamente con tre vittorie, quattro sconfitte e la convinzione di essere cresciuti tanto. Il bilancio della trasferta petrarchina in terra ceca è a dir poco lusinghiero, e non solo sul piano dei puri risultati agonistici. Per ragazzi e ragazze è stata anche una bellissima, indimenticabile esperienza di vita, di conoscenza di altre realtà, di consapevolezza. Praga è stato un momento di intensa aggregazione e, perchè no, di orgoglio. Alla fine, così più o meno recitano le favole, vinsero tutti felici e contenti, ma questa è una never ending story………… Si torna sul pianeta terra per il prossimo week end con sei squadre in campo. Il PalaMecenate ospita in under 18 sabato, ore 18, Montecarlo con la Petrarca favorita. Spazio all’Under 14 nella mattinata di domenica. Pronostico agevole per la formazione A, ore 10.30, contro Firenze, decisamente ostico, a seguire l’avversario Tavarnelle per le formazione B. Passerella finale a Pontassieve per le citte di Ruben Romualdi che contro Firenze La Torre vanno a caccia del clamoroso en plain di vittorie. Smaltite le fatiche del viaggio, il risultato è certo alla portata della atlete aretine e poi via verso le finali nazionali. A caccia di punti, ancora a Pontassieve la B maschile in un match molto interessante e sulla carta equilibrato Lo stesso dicasi per l’under 16 maschile in quel di Montecarlo.

Paolo Polezzi  A.S. Petrarca Pallamano

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La Petrarca Pallamano manda velocemente in archivio l’ultimo turno fra sofferte sconfitte, vittorie ordinarie e clamorosi successi. Soffre l’under 16 maschile, 29 a 49, davanti ad uno straripante Massa Marittima legittimamente avviato al successo nel torneo. Ugualmente soffre ma lotta e si arrende di misura la B di Ghini con Poggibonsi, secondo in classifica, che passa 32 a 27 con non poco sudore. Ordinarie vittorie, si diceva, in under 14 maschile tanto per la squadra A, 31 a 10 contro Montecarlo, che per la B, 23 a 21 sul difficile campo di Pontassieve. Come da pronostico anche le cittine, 19 a 14 in quel di Borgo San Lorenzo. Il botto però viene da Prato grazie ai ragazzi dell’ under 18. Sul campo della seconda in classifica, la Petrarca sfodera a sorpresa la partita perfetta e travolge i lanieri con un 39 a 17 che ha dell’incredibile. Aumentano i rimpianti ma cresce anche la convinzione che questo gruppo sarà ben presto una solida base per una prima squadra davvero competitiva. Intanto rimane una bella soddisfazione che non sarà la sola. Ma adesso è il momento di fare alla svelta i bagagli, almeno per le due formazioni petrarchine che sul piano dei risultati rappresentano al momento il vertice delle ambizioni del presidente La Ferla e di tutta la società. Una Pasqua non di riposo ma di grande intensità. Praga chiama ed Arezzo risponde con under 14 maschile ed Under 16 maschile. Prague Handball Cup è il più grande torneo internazionale d’Europa. Al via nelle diverse categorie oltre 470 squadre, solo quattro le società italiane, di 28 paesi europei ed extraeuropei che si affronteranno in quattro giorni di partite serrate. Già noti i gironi di qualificazione. I ragazzi di Saadi affronteranno due formazioni tedesche, due ceche ed una slovena. Per le citte, oltre a due squadre della nazione ospitante, danesi, svedesi e lituane. Tutte nazioni di grande tradizione pallamanistica e ben più in alto dell’Italia nel ranking europeo e mondiale, ma proprio per questo le sfide saranno occasioni affascinanti, eventi indelebili magari da raccontare un giorno a figli e nipoti. E del resto non riuscì forse il giovinetto Davide ad abbattere il gigante Golia ? Di sicuro Arezzo porta due gruppi titolati, che sanno giocare a pallamano e che sul campo si guadagneranno, se non la vittoria, il rispetto di avversari sulla carta inarrivabili. Sarà una preziosissima esperienza ed il migliore allenamento per le finali nazionali che, ormai è certo, li aspettano.

Paolo Polezzi  A.S. Petrarca Pallamano