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Alla conclusione del IV Campus Talent “Alessio Bisori” si tirano le somme di un evento che anno dopo anno cresce ed assume sempre maggiore visibilità. Saadi Abderraham, che per primo ebbe l’idea del Campus e che ne cura l’organizzazione tecnica in piena sinergia con la Petrarca Pallamano, può ben essere soddisfatto della sua creatura tanto in termini di livello tecnico quanto sul piano della partecipazione per quantità e qualità. Per la prima volta il Campus era aperto ai tesserati di altre società toscane e liguri che si sono affiancati numerosi ai citti ed alle citte nostrali, condividendo campo,spogliatoio e non solo. Una settimana intensa che gli atleti e le atlete della Petrarca Pallamano non dimenticheranno facilmente. Allenamenti mattutini e pomeridiani condotti da tecnici di alto livello provenienti da nazioni protagoniste sulla scena mondiale della pallamano come la Francia, la Svezia e, per la prima volta ad Arezzo, l’Estonia. Il confronto con diverse scuole di pensiero. Lavorare in palestra con altri ragazzi che non sono compagni abituali. Addirittura  passare dalla pallamano all’ Handball , ovvero l’esercizio di comunicare in inglese sul terreno di gioco e nello spogliatoio. Insomma un ulteriore arricchimento del bagaglio di opportunità sportive ed esperienze umane come da sempre la Petrarca Pallamano offre ai propri ragazzi. Lavoro sodo in palestra, nonostante il caldo soffocante, partite tiratissime ma anche tanto divertimento in campo e fuori, grazie anche alla collaborazione di tutte le componenti della società inclusi quei preziosi genitori – tifosi che non hanno mancati di organizzare piacevoli terzi tempi.  Ai ragazzi, alle ragazze, ai tecnici e a tutti coloro che, anche a prezzo di lunghi viaggi,  si sono prestati  perchè il nome di Arezzo fosse ancora una volta abbinato alla pallamano, va il ringraziamento di tutti gli appassionati aretini. Un grazie particolare a quei tecnici, ormai aretini ad honorem, che ci auguriamo rammentino la nostra città in Europa quali la svedese Malin Beckdahl Andersson, l’estone Kaupo Liiva ed i francesi Clément Petit e Jamal El Kabouss. Nel mondo dello sport quando finisce una stagione non è mai un addio ma solo un arrivederci. Quindi al prossimo anno, con nuovi incontri, nuove occasioni e nuove esperienze: Saadi Abderraham sta già pianificando il Campus Talent “Alessio Bisori” 2018. Considerato il successo dell’iniziativa e l’ottimo livello tecnico-sportivo di questa edizione, l’auspicio per il prossimo anno è quello di poter ospitare un numero ancora maggiore di atleti/e, magari superando i confini regionali. La paura di far crescere anche potenziali avversari non appartiene alla cultura Petrarca.

Paolo Polezzi  A.S. Petrarca Pallamano

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Tornano a testa alta i citti dalle Finali Nazionali under 16. Come volevano i pronostici il girone era proibitivo ma solo la corazzata Cassano Magnago, poi agevolmente Campione d’Italia, ha inflitto ai ragazzi di Saadi un punteggio che può sulla carta apparire pesante ma che non ha condizionato più di tanto il cammino della Petrarca nel torneo, al punto che nella partita successiva è arrivata una splendida vittoria contro Imperia. E che dire della gara d’esordio contro Emmetì Padova, altro squadrone escluso dalle semifinali solo per differenza reti, che addirittura ha visto la Petrarca chiudere in vantaggio il primo tempo per poi cedere solo nel finale al superiore livello tecnico e fisico dei veneti. Anche la sconfitta finale contro Brixen ha mostrato per Arezzo una bella pallamano e fatto capire che anche contro il blasone si può giocare. Dunque Saadi può bene essere soddisfatto della sua squadra che forse per la prima volta ha davvero fatto capire che ci sono potenzialità per un bel futuro. Prima del rompete le righe, però un piacevole supplemento di lavoro ed esperienza grazie alla quarta edizione del Campus di Pallamano “Alessio Bisori” in programma al PalaMecenate dal 12 al 17 Giugno prossimi. Intitolato al grande e sfortunato giovane talento pratese e fortemente voluto dalla Petrarca Pallamano e in primis da Abderrahman Saadi, che di Alessio fu il primo allenatore, il Campus è per i giovani atleti (under 17/19 maschile e femminile) una preziosa occasione di confronto con tecnici e metodologie di altre nazioni all’avanguardia nel mondo dell’Handball. Questa edizione, per la prima volta aperta anche ad atleti non tesserati per la società aretina ed accorsi in buon numero da tutta la Toscana, vede protagoniste le scuole francese, campione del mondo in carica, e svedese, a sua volta di grandissima tradizione. Jamal El Kabouss e Clement Petit sono due grossi nomi oltralpe specializzati non solo nel lavoro di palestra maschile e femminile ma anche nella formazione dei quadri tecnici. La specializzazione nel settore giovanile, con incarichi tecnici ai vertici della prestigiosa federazione scandinava, è invece la caratteristica di Malin Beckdahl Andersson e Kaupo Liiva, novità dell’anno. Grandi personaggi che hanno ormai instaurato un feeling preferenziale con la Petrarca Pallamano al punto da accettare ben volentieri l’invito a tornare ad Arezzo dopo le belle esperienze del passato. Ancora una volta palestra e pallamano saranno preziosi momenti di incontro e conoscenza, nuovi orizzonti per i nostri giovani e non solo. Infine, tornando per un attimo alle finali nazionali, stavolta al femminile, complimenti a Giulia Gozzi che per il secondo anno consecutivo arriva terza in Under 16 femminile e viene votata dai tecnici come migliore ala sinistra italiana di categoria. Peccato che, a differenza dello scorso anno, il colore non sia l’aretino amaranto ma il seppur prestigioso biancoverde di Conversano. Ma sotto la maglia c’è sempre una cittina la cui strada, che le auguriamo ricca di grandi successi, forse un giorno la riporterà dove tutto ebbe inizio.

Paolo Polezzi  A.S. Petrarca Pallamano

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In carrozza si parte! Il titolo di campione toscano under 16 è ormai alle spalle per i ragazzi della Petrarca Pallamano che dopo oltre un mese di duri allenamenti riprendono il viaggio verso il futuro e le nuove sfide che li attendono. Prossima fermata Cassano Magnago: finali nazionali per uno scudettino che poi tanto piccolo non è. La cittadina lombarda, una delle storiche capitali dell’handball vedrà ben quindici formazioni contendersi il titolo a partire da giovedì 1 Giugno attraverso un torneo che si preannuncia spettacolare e di altissimo livello. Stavolta Arezzo è presente. Dopo la pallamano rosa nelle ultime stagioni, stavolta la gloria è al maschile ed è una prima volta tanto attesa quanto meritata per Saadi e per la società del presidente La Ferla. E’ bene dire subito che il sorteggio non ha sorriso alla Petrarca: un girone dei ferro dove i nomi del tabellone sono di quelli da far tremare le vene e i polsi. Si apre contro Emmetì Padova, dominatore del campionato veneto e da anni protagonista nazionale delle categorie giovanili. Nel pomeriggio, e scusate se è poco, i padroni di casa del Cassano Magnago, sulla carta la corazzata strafavorita per la quale mancare il podio sul proprio campo costituirebbe uno smacco impensabile. Venerdì i liguri del San Camillo Imperia, una delle società più antiche d’Italia, forti dei continui interscambi con la pallamano transalpina campione del mondo. Infine sabato mattina gli altoatesini del Brixen (Bressanone), altra società storica che rappresenta un territorio al vertice del movimento, come dimostrato dallo scudetto conquistato da Bolzano, o Bozen che dir si voglia, non più di una settimana fa. Tutte formazioni di grande tradizione ed esperienza, che arrivano in Lombardia con alle spalle campionati di livello superiore a quello toscano. La formula del torneo è spietata: tre gironi con le vincenti e la miglior seconda a giocarsi semifinali sabato pomeriggio e, domenica, titolo e piazzamenti.  In teoria e a regole di briscola, i pronostici degli addetti ai lavori pongono Arezzo fuori dai giochi. Ma siccome non si gioca a carte ma a pallamano, è bene ricordarsi che in campo si parte da zero a zero, sette noi e sette loro,e che le gare durano sessanta minuti. Soprattutto che nello sport il tuo massimo può sempre battere il minimo degli altri. A volte si dice che partecipare è comunque fare esperienza. Un modo per mettere avanti le mani, una consolazione, magari un alibi. La Petrarca non va a Cassano per questo tipo di esperienza. Stavolta l’esperienza sarà cercare il risultato apparentemente impossibile. Lottare su ogni pallone senza mai mollare, dare tutto ed uscire dal campo con la lingua a terra ma la testa alta. Se poi l’avversario si dimostrerà più forte vincerà, come è giusto che sia, ma non senza sudare, non senza aver avuto paura di non farcela, non senza rispettare chi si è messo loro di traverso. Non sempre vincere significa segnare un gol più degli altri. Nel nostro pronostico i citti vinceranno tutte le partite e meriteranno applausi e ringraziamenti.

Paolo Polezzi  A.S. Petrarca Pallamano

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Quest’anno la Petrarca Pallamano ha spopolato nel maschile, e le citte?

-      Due secondi posti in Under 16 ed in Under 14, tante citte e cittine in palestra. I risultati al femminile non sono quelli eclatanti degli ultimi anni nè potevano esserlo. Però ci sono, sono importanti e frutto di un lavoro di grande passione. I successi in campo maschile sono motivo di soddisfazione per tutti noi, ed è stato bello vedere le piccole atlete tifare per chi indossa la loro stessa maglia. Qualche anno fa non sarebbe successo.

Passione da palestra o da spogliatoio?

-      La passione nasce da entrambe. La pallamano è un fantastico sport dove femminile e maschile si equivalgono nel divertimento e nello spettacolo. E’difficile dire se dietro una grande squadra ci sia più campo o spogliatoio. Nella nostra realtà, però, il gruppo è fondamentale e questo è stato l’obbiettivo di questa stagione. Pensiamo di esserci riusciti.

Quanto ha contato il lavoro di Stefano Chirone?

-      Parecchio. Chirone si è rivelato non solo un tecnico preparato, cosa che già si sapeva, ma anche persona capace di inserirsi bene nella nostra realtà e di creare un rapporto eccezionale con le nostre ragazze. I risultati sono stati un continuo crescendo.

Quindi ?

-      La società cercherà di programmare al meglio il futuro in tutte le sue componenti, settore femminile in testa. Le difficoltà sono tante, ma sappiamo che tante persone ci daranno una mano, col tifo sugli spalti o magari continuando ad organizzare fantastiche cene e spiritose lotterie. Anche questo è pallamano.